Da quanto è attivo all’interno della Misericordia di Castel San Niccolò e quali compiti e/o incarichi a ricoperto in precedenza?
«Faccio parte della Misericordia di Castel San Niccolò da oltre 20 anni, si può dire dalla sua fondazione avvenuta nel 1997; nel corso di questi anni ho ricoperto vari incarichi a partire da semplice volontario fino a membro del Magistrato; nel quadriennio precedente alla mia elezione a Governatore ho ricoperto la carica di vice-governatore con delega ai servizi sociali, occupandomi in particolare modo della reperibilità telefonica e del coordinamento dei servizi.»
Viene eletto Governatore in un momento ancora influenzato dalle conseguenze della pandemia. Questo elemento può richiedere un impegno ancora maggiore da parte sua e di tutti gli altri membri della Confraternita?
«Sicuramente il periodo che stiamo vivendo non è facile per nessuno, ancor di più per noi impegnati quotidianamente nella gestione di servizi sociali e sanitari; il fatto di essere costantemente a contatto con pazienti dei quali inizialmente non conosciamo le patologie, i continui ingressi nei pronto soccorso durante i servizi dì BLSD, nei vari reparti ospedalieri per dimissioni, negli ambulatori territoriali per visite specialistiche, è sempre fonte di preoccupazione in primis per i volontari, ma anche per me che ne sono il responsabile; cerchiamo di operare naturalmente con tutte le attenzioni possibili, adottando tutte le misure di sicurezza previste e rispettando i protocolli operativi, ma l’imprevisto purtroppo è sempre dietro l’angolo.»
Come la Misericordia di Castel San Niccolò ha contribuito in questi lunghi mesi ad affrontare la situazione di emergenza rappresentata dal Covid-19?
«In questo ormai anno e mezzo dall’inizio della pandemia del covid-19 la Misericordia di Castel San Niccolò si è adoperata per cercare di rafforzare la propria presenza soprattutto nel territorio comunale; oltre ai servizi istituzionali di sempre sono state attivate anche alcune iniziative particolari come ad esempio sono stati istituiti dei buoni alimentari per la famiglie in particolare stato di bisogno, sono stati consegnati alimenti a famiglie in quarantena, abbiamo collaborato con l’Amministrazione Comunale di Castel San Niccolò sia in ambito di C.O.C. (Comitato Operativo Comunale), sia durante una screening di massa su tutti i ragazzi in età scolare e pre-scolare del nostro comune.»
Quali progetti o iniziative sono allo studio e quali vorrebbe vedere realizzati nei prossimi anni dalla sua organizzazione?
«Per i prossimi anni obbiettivo primario sarà il consolidamento della nostra Associazione nel territorio sul quale ad oggi è ben radicata, basti pensare al fatto che abbiamo circa 1000 soci sostenitori tesserati su circa 1200 famiglie complessive del nostro comune e questo ci inorgoglisce, segno tangibile che comunque in questi anni al di là di varie fisiologiche problematiche, abbiamo ben operato. Vorremmo riuscire a ripristinare alcune attività attualmente sospese causa Covid come la collaborazione con il Circolo Parrocchiale nella realizzazione del Centro Diurno per Anziani; vorremmo riuscire a realizzare una stanza di accoglienza dei nostri defunti per la veglia, un ambiente dignitoso nel quale dare loro l’ultimo saluto. Ma la cosa a cui tengo, teniamo tutti in particolar modo, sarà la sensibilizzazione di tante persone che pur essendo in grado di farlo sono ancora titubanti nel venirci a dare una parte del loto tempo come volontari, e per questo mi batterò senza sosta ogni giorno. Infine, un sentito ringraziamento a tutti i volontari e collaboratori che con il loro impegno fanno grande, ogni giorno, la Misericordia di Castel San Niccolò.»