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giovedì, 3 Aprile 2025

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Consigliere del Parco, cercando di lasciare un mondo migliore…

di Fiorenzo Rossetti – Daniele è da qualche anno che non lo sentivo. In passato ci siamo prima conosciuti, per via della sua appassionata attività di volontario in campo ambientale e poi siamo stati colleghi nell’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna.

Daniele Zavalloni, ora pensionato, con all’attivo settanta primavere, geografo, ha lavorato per anni per un ufficio del Demanio Forestale Regionale dell’Emilia-Romagna (preposto a proseguire il rimboschimento dell’Appennino forlivese iniziato alla fine degli Anni Cinquanta dalla Azienda di Stato Foreste Demaniali), occupandosi anche del precursore romagnolo del Parco nazionale (il Parco regionale del crinale romagnolo) e poi nell’Agenzia regionale occupandosi di acque, Demanio fluviale e Protezione Civile. Impegnatissimo sul fronte del volontariato ambientale (attualmente è anche Segretario dell’Associazione Fondo Biodiversità & Foreste), ora si definisce un felice nonno di una bimba (Ada).

Per questa occasione lo contatto per l’attuale ruolo di Consigliere del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. L’attuale Consiglio Direttivo è entrato in carica nel maggio del 2022 ed è un importante organo dell’Ente accanto al Presidente, Giunta esecutiva, Collegio dei revisori dei conti e Comunità del Parco.

I componenti di questo Consiglio rappresentano il Ministero della Transizione Ecologica, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, la Comunità del Parco, l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA) e le Associazioni di protezione ambientale, queste ultime rappresentate proprio dalla figura di Daniele Zavalloni. Le competenze del Consiglio Direttivo sono molteplici e rilevanti; principalmente volte a determinare l’indirizzo programmatico del Parco, a definire gli obiettivi da perseguire e verificare i risultati della gestione amministrativa.

Daniele mi ricorda che questo non è il primo mandato come Consigliere; lo aveva già svolto nel periodo di fine Anni ’90, in un periodo storico, in cui la recente istituzione del Parco si portava con sé ancora notevoli strascichi e malumori di qualcuno contrario.

«Il Consiglio, che si ritrova con una cadenza di circa una seduta al mese, lavora molto e con una buona sintonia. Attualmente siamo impegnati nel cammino (lungo) che finalmente potrà vedere approvato il Regolamento del Parco – dice Zavalloni, aggiungendo – Il mio impegno è comunque quotidiano e il ruolo che rivesto lo porto avanti con onore e responsabilità, malgrado la gratuità della mia carica che costringe (ingiustamente) a sborsare di tasca propria denaro per gli spostamenti e per tutto quello che occorre per servire questo Parco».

Mi parla di buoni risultati nell’aumento della frequentazione turistica, nella promo commercializzazione di prodotti legati fortemente al territorio protetto e al buon clima con tutti gli amministratori locali e categorie professionali. «Addirittura altri Comuni hanno chiesto di ammettere i propri territori nell’area protetta!» Afferma orgoglioso, anche se poi mi confessa la sensazione che le questioni ambientali, e men che meno quelle legate a natura e biodiversità, non interessano a nessuno e il tutto viene rilegato all’ultimo dei problemi.

Una vena di preoccupazione gli pervade la voce anche per le notizie che arrivano dall’’8ª Commissione permanente del Senato “ambiente, transizione ecologica, energia e lavori pubblici”, che vede sul piatto un discutibile progetto (presentato da un gruppo di senatori di FdI) di modifica della legge quadro sulle aree protette.

Con Daniele provo a parlare anche di Presidenza del Parco, ma preferisce non entrare nei “valzer” politici. L’attuale Presidente Santini è stato infatti recentemente eletto Sindaco di Pratovecchio Stia e, malgrado queste cariche non siano incompatibili e quindi possa continuare a guidare l’ente, il nostro giornale ha esplicitamente chiesto nel numero scorso come fosse possibile continuare a ricoprire contemporaneamente i due ruoli (nel momento in cui scriviamo nessuno ha risposto). La novità è la sostituzione nel Consiglio di Simona Vietina (non più Sindaco), con Claudia Mazzoli del Comune di Bagno di Romagna, che riveste ora il ruolo di Vicepresidente del Parco.

Saluto e ringrazio per la chiacchierata, mentre Daniele si congeda con questa frase: «Ho dedicato la mia vita impegnandomi nella difesa dell’ambiente e anche ora, malgrado le difficoltà, al dovere civico con questo ruolo da Amministratore di Parco, sperando di avere come risultato quello di consegnare un mondo migliore alla mia amata nipotina Ada».

(Rubrica L’ALTRO PARCO Sguardi oltre il crinale a cura di Fiorenzo Rossetti)

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