di Fabio Bertelli – Aristotele scriveva che l’essere umano è un animale socievole e, per sua natura, tende a riunirsi in delle comunità affinché possa provvedere alle proprie necessità in unione con altre persone. Così da secoli esistono varie modalità che permettono l’aggregazione. Nei tempi recenti un ruolo fondamentale in questo ambito è stato ricoperto dai centri sociali: associazioni che mettono a disposizione degli spazi comuni e garantiscono l’interazione tra le persone. A tal proposito, siamo andati a farci raccontare l’importanza di questi circoli presso uno dei più importanti, nonché dei pochi, centri di aggregazione della nostra vallata: il Circolo Kontagio a Poppi (Piazza Risorgimento, 37). A parlarcene è stato Luciano Rossi, il vicepresidente.
Innanzi tutto, ci può raccontare come è strutturato il vostro circolo? «Il circolo è una realtà affermata del paese da ormai tanti anni. Nel 2008 il comune ci ha dato il permesso di prenderci cura dello stabile attuale (ex scuola elementare) ed è da ormai 16 anni che ci troviamo qui. È possibile suddividere il nostro spazio in due ambienti: da una parte il bar e dall’altra delle sale, in cui si svolgono delle attività gestite non solamente da noi. Oltre a ciò, abbiamo a disposizione una cucina, fornita di tutto il necessario, ed un ampio giardino. La gestione di questi spazi è affidata ad un Consiglio di undici persone, anche se ad occuparcene maggiormente siamo io, il presidente Giovanni Fani e il segretario Sandro Sassoli».
Quali sono le attività principale che svolgete? «All’interno del bar, frequentato da persone di ogni età, solitamente organizziamo due o tre tornei di briscola l’anno, delle tombole, nel periodo estivo, e delle lotterie, in occasione delle festività (Pasqua e Natale). Per quanto riguarda le altre sale, le attività svolte sono molte di più e, come detto precedentemente, sono in cooperazione con altri enti. Ci sono corsi di lingua, gestiti da Arci Arezzo, rivolti in particolar modo a ragazzi stranieri. Dopodiché, due volte a settimana, è il comune ad affittare una sala, mettendola a disposizione di ragazzi che vengono aiutati nello svolgimento dei compiti scolastici. A ciò si aggiungono dei corsi di ginnastica AUSER (ginnastica “morbida” per la terza età) due volte a settimana e dei corsi di yoga. Inoltre, vi è la possibilità di utilizzare le sale e gli spazi ad esse annessi, compresi il giardino, per organizzare compleanni, feste di anniversari, comunioni e molto altro. Altra attività molto importante, sia per la partecipazione che per la “storicità”, considerato che sono molti anni che viene proposta è la scuola di ballo “Jolly Dance” di Rino, Martina e Matilde. Ogni giorno della settimana, ad eccezione del fine settimana, dalle 20.30 alle 23 vengono insegnati svariati balli moderni, tra cui quelli di gruppo. Ultimo servizio, non per importanza, riguarda gli abbonamenti alle piattaforme sportive Sky e DAZN. Queste garantiscono ai nostri associati la possibilità di godere di tutti gli appuntamenti sportivi più rilevanti, dalle partite di calcio ai campionati di automobilismo e motociclismo».
Chi sono le persone che frequentano abitudinariamente il circolo? «Partiamo dal presupposto che, essendo il nostro un circolo ARCI, è obbligatorio che tutti coloro che fanno parte della nostra piccola comunità siano regolarmente tesserati. Fondamentalmente, frequentano il bar persone adulte ed anziane che ne hanno fatto un vero e proprio punto di ritrovo e di riferimento. La componente giovanile, invece, è piuttosto risicata, se non addirittura nulla, nonostante alcune iniziative volte ad attirare anche il loro interesse, come la possibilità di accedere agli eventi sportivi più esclusivi di cui ho parlato prima. Diciamo pure che la quota giovanile è data solamente dalla loro presenza a compleanni o altri tipi di feste».
Ancora abbiamo tutti in mente il periodo Covid, il lockdown e tutte le conseguenze che questo evento ha avuto. Nel vostro caso, come hanno influito questi fatti? «Il periodo del Covid è stato estremamente duro sotto ogni punto di vista. Un centro sociale come il nostro, che vive di contatti e di interazioni umane, è stato profondamente svuotato dalla mancata possibilità di ritrovo ed aggregazione. La ripresa è stata lenta e, comunque, non in grado di tamponare del tutto le perdite materiali. Come ho già avuto modo di sottolineare, la nostra clientela fissa è composta da persone anziane che, dopo la pandemia, hanno avuto svariate difficoltà nel riuscire a riprendere i ritmi di vita quotidiana che avevano precedentemente. Le testimonianze di queste difficoltà sono facilmente rintracciabili. Basti pensare che il numero dei tesserati è diminuito vertiginosamente e che prima del Covid potevamo permetterci di tenere due dipendenti, mentre adesso ve ne è una sola. Fondamentale nella ripresa è stato, e continua ad essere, il lavoro svolto attivamente dai volontari, tra cui figuriamo io, il presidente e il segretario. Infatti, il circolo è aperto tutti i giorni sia il pomeriggio che la sera. Se dalle 14 alle 18,30/19 è la nostra dipendente a gestirlo, la sera, all’incirca dalle 20,30 alle 23, siamo noi volontari muniti di HCCP a garantirne il regolare andamento. La nostra speranza è quella di riuscire ad accrescere sempre di più la nostra comunità, cercando di integrare anche quelle fasce d’età che, per una ragione o per l’altra, si sentono escluse da questo tipo di socialità. Questo nostro augurio è rivolto non solamente al nostro circolo ma a tutti quei centri di aggregazione presenti nella nostra vallata, affinché questi possano tornare ad avere il ruolo centrale che per decenni hanno avuto».
Ringraziamo Luciano Rossi per questa testimonianza e per aver fatto luce su quella che è la situazione del Circolo Kontagio, di cui è vicepresidente; una situazione che vede alcune criticità, dovute alle conseguenze della pandemia di Covid, dalla quale però stanno uscendo grazie agli sforzi, al lavoro e alla fatica delle persone che amano questo centro sociale tanto quanto se stessi. La storia di oggi ci fa riflettere sull’importanza delle relazioni umane, che sempre di più stanno venendo meno in un modo interconnesso in cui abbiamo più followers che amici. Luoghi come il Circolo Kontagio devono essere un esempio concreto, che ci deve ricordare quanto è importante avere un contatto umano con le persone che conosciamo e alle quali vogliamo bene. Ritrovarsi anche solo qualche ora alla settimana è importante per continuare a sentirci vivi. Ringraziamo l’innovazione, che è fondamentale per il progresso umano, e le nuove tecnologie, in primis l’Intelligenza Artificiale, che avranno, e hanno già tutt’ora, una notevole rilevanza in numerosi campi di ricerca. Tuttavia, ricordiamoci che le emozioni umane non possono essere sostituite da un computer; ricordiamoci che, a volte, è più utile e importante una partita a carte con gli amici al bar piuttosto che stare da soli davanti ad uno schermo. Insomma, ricordiamoci di essere umani.
Contatti Circolo Kontagio per info e prenotazioni sale: 331 2783443 numero attivo in orario di apertura 335 385922 Giovanni Fani (presidente) 339 2123427 Luciano Rossi (vicepresidente)