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venerdì, 4 Aprile 2025

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Il Susino (Prunus domestica) #3

di Marco Roselli – Nel caso del susino non possiamo parlare di varietà antiche in ambito locale, tanto che anche il lavoro di recupero effettuato dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino non ha censito cultivar di questa specie. Ciò nonostante, diverse varietà di susino europeo sono coltivate sia per il consumo fresco che per la trasformazione; di queste tratteremo, anche perché sono le più adattabili nel nostro territorio.

Il susino (Famiglia delle Rosaceae, genere Prunus), rappresentato da numerose specie botaniche, proviene per alcune specie dell’Asia, per altre dell’Europa, per altre ancora dell’America. In Italia lo si ritrova principalmente in Emilia Romagna e Campania; interessante anche la produzione in Trentino (Dro-Basso Sarca).

Il susino europeo è quindi originario indicativamente del Caucaso ed ha origine spontanea, risalente probabilmente al neolitico; in seguito cominciò ad essere coltivato anche in Siria, principalmente a Damasco. I Romani, verso il 150 a.C., lo introdussero nell’area del Mediterraneo, ma furono i Cavalieri della Prima Crociata a portarlo in tutta l’Europa intorno al 1200 d.C. In epoca storica si spinse (forse inselvatichito) nell’Europa centrale, giungendo fino alla Danimarca e alla Scandinavia meridionale.

La classificazione del genere prunus è stata definita dai tecnici frutticoli in base alla zona di origine e alle caratteristiche che accomunano le varie specie di cui riportiamo, di seguito, un breve inquadramento.
1) Specie asiatico-europee, con i seguenti gruppi:
susini europei (Prunus domestica) a cui appartengono tutte le cultivar europee facenti capo ai tipi delle Regine Claudie, Prugne Vere, Gocce d’Oro, Diamantine Blu e Lombarde;
susini siriaci (Prunus insititia) che comprendono i gruppi delle Damaschine, Mirabelle, Sangiuliane;
mirabolani (Prunus cerasifera), specie spontanea dell’Asia Minore.
Altre specie: Prunus spinosa = prugnolo
2) Specie cino-giapponesi con le note varietà Angeleno, Friar, Autumn giant, Shiro, Sugar e altre.
3) Susini americani: soggetti di scarso interesse produttivo.
Per quanto concerne la biologia i susini europei hanno fioritura tardiva e sono quasi tutti autocompatibili (possono autoimpollinarsi), mentre i susini cino-giapponesi sono più precoci e con spiccata auto incompatibilità (necessitano di impollinatori/diverse varietà). L’impollinazione è prevalentemente entomofila, cioè operata dalle api ed altri insetti pronubi; è fondamentale avere cura di tutte quelle pratiche che favoriscono la vita di questi utili animali (vedi numeri precedenti di Casentino2000). E’ bene ricordare che i susini europei e quelli cino giapponesi non si impollinano reciprocamente.

Altre caratteristiche
Il susino europeo è una pianta rustica, tollerante i terreni pesanti (purchè senza ristagno idrico); la fioritura tardiva della specie consente una certa tolleranza al freddo. I susini cino-giapponesi, invece, fiorendo precocemente, sono più esposti ai ritorni di freddo. Tutti i susini soffrono le nebbie e le piogge durante la fioritura (in queste condizioni le api si muovono con riluttanza).

Varietà tradizionali di susino europeo

Regine claudie
Di probabile origine italiana, vennero introdotte in Francia nel 1500. Si tratta di varietà poco soggette alle gelate, rustiche, che forniscono frutti con polpa soda, di ottima qualità. Si avvantaggiano di impollinazione incrociata con varietà diverse.

Prugne vere
In Europa le prugne costituiscono un gruppo ben distinto di alberi a vigoria generalmente elevata con portamento espanso e frutti adatti all’essiccazione e alla trasformazione in confetture.

Di seguito riportiamo alcune buone varietà di susino europeo consigliabili in ambiente casentinese.

Firenze 90
Maturazione verso il 20 luglio; pianta molto rustica con frutti buoni e adatti al consumo fresco, meno alla trasformazione. Si avvantaggia di impollinazione incrociata.

Prugna d’ente 707
Prugna medio tardiva (20 agosto), frutti piccoli ma molto zuccherini, molto apprezzati per essiccazione e trasformazione.

Stanley
Frutto medio tardivo (24 agosto), molto produttivo, autocompatibile, frutti buoni sia per il fresco che per il trasformato.

President
Susine a maturazione tardiva (fine agosto), produttive, si avvantaggiano di impollinazione da altre varietà; frutti buoni anche per il fresco.

Coscia di monaca
La susina ‘Coscia di Monaca’ fa parte sicuramente della sottospecie Insititia, cioè delle susine di Damasco. La sua forma è tipicamente ovale una volta che il frutto è formato e va verso la maturazione la quale avviene a inizio settembre (Coscia di monaca gialla).
La polpa è gialla, soda, di ottimo sapore. La pianta è piuttosto resistenza alle malattie. E’ una varietà adatta al consumo fresco e alla produzione di confetture.

Malattie e difesa biologica
Le principali avversità sono rappresentate dalla Monilia (Monilia laxa, M. fructigena), dal cancro dei rami e dal corineo, per ciò che riguarda le malattie fungine. Tra gli insetti abbiamo la Cidia funebrana (verme delle susine) oltre agli afidi, dei quali ci siamo già occupati in altri numeri di Casentino2000.
In questa sede trattiamo le malattie che possono intervenire nel periodo corrente; altre patologie saranno affrontate successivamente, come consigli di fine stagione.

Bibliografia
Edagricole – La difesa delle piante da frutto. Avversità, sintomatologia, provvedimenti.

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