4.3 C
Casentino
venerdì, 4 Aprile 2025

I più letti

Il treno del Casentino, come sarà?

di Mauro Meschini – Il mese scorso eravamo tornati a parlare della nostra ferrovia, quella che permette ogni giorno a tanti pendolari di spostarsi per e da Arezzo evitando di avventurarsi sulla SR71. Nell’articolo abbiamo evidenziato alcune criticità che sembrano essere presenti e relative al materiale rotabile utilizzato, all’organizzazione del trasporto dei passeggeri che vede intrecci non proprio efficaci tra bus e treno, sull’entrata in funzione del nuovo sistema di sicurezza sulla linea da alcuni anni in via di realizzazione, ma ancora di più sull’ormai da tempo previsto trasferimento di gestione da LFI a RFI.

Ci sembravano e ci sembrano argomenti che dovrebbero essere al centro dell’attenzione per questo abbiamo pensato di continuare a tenere alta l’attenzione sul tema coinvolgendo anche Maurizio Seri, presidente di LFI, al quale abbiamo chiesto se poteva fornire ulteriori informazioni sui vari argomenti che avevamo evidenziato.

Sembra che siano in vista cambiamenti per la gestione della ferrovia Stia-Sinalunga che vedrebbero un passaggio tra LFI e RFI. È davvero così? «In Verità è dal 2016, Dlgs. 112, che una legge nazionale prevede il passaggio al gestore unico nazionale di tutte le infrastrutture ferroviarie. In questo specifico caso, la linea di proprietà regionale gestita da LFI sarebbe una tra le ultime se non addirittura l’ultima ad essere trasferita a RFI».

Quali sono i tempi previsti e le modalità che saranno eventualmente seguite per realizzare questo passaggio? «Sui tempi credo che siano necessari almeno 24/36 mesi da oggi. Il passaggio sarà caratterizzato da un contratto che regione Toscana sottoscriverà con RFI sostituendo quello con LFI scaduto nel 2020 e tuttora in proroga».

Concretamente cosa significherà questo per i viaggiatori? Una situazione simile alcuni anni fa ha provocato in Umbria l’interruzione del servizio ferroviario per la necessità di adeguare linee e organizzazione alla nuova gestione, c’è il rischio che questo accada anche in Casentino e in Toscana? «La situazione Toscana è molto diversa rispetto a quella Umbria. Da noi la linea è gestita già sulle specifiche di Ansfisa (agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria e stradale). Penso quindi che non ci dovrebbero essere particolari disagi per i nostri utenti».

Ci saranno novità nell’organizzazione del trasporto ferroviario? Potremo vedere presto entrare in servizio il nuovo sistema di sicurezza e risolti i limiti dovuti alla sostituzione di alcune corse con l’autobus, fatto che sembra con la nuova gestione del trasporto regionale su gomma di Autolinee Toscane possa portare ulteriori difficoltà? «L’entrata in servizio del nuovo sistema di sicurezza (ERTMS), è vincolato a molte variabili, spesso esterne. Per quanto riguarda i servizi sostitutivi autobus dallo scorso 11 dicembre sono gestiti direttamente tra Autolinee Toscane e Regione Toscana».

Quale sarà il futuro di LFI? Tra le motivazioni di questa scelta possono essere indicate anche le spinte al disimpegno all’interno della società della Provincia di Arezzo e forse anche delle amministrazioni di alcuni comuni? «Il futuro di LFI lo decideranno i soci pubblici e privati. Il mandato di questo Cda scadrà con l’approvazione del prossimo bilancio e personalmente ci tengo a ringraziare i soci e tutto il personale dipendente del Gruppo LFI per la eccellente esperienza che ho potuto effettuare in 9 anni importanti, di grandi investimenti e con risultati che, nonostante pandemia e crisi generale, sono sempre stati superiori alla media di settore. Per quanto riguarda la vertenza con la Provincia di Arezzo, ricordo che LFI ha vinto in appello la causa. Nessun comune ha manifestato la volontà di disimpegnarsi dalla società almeno durante la mia Presidenza».

Insomma ci saranno dei cambiamenti nella gestione del servizio ferroviario, ma da quello che abbiamo saputo non ci sono sufficienti elementi per capire cosa questo realmente comporterà, continuiamo a essere convinti che il servizio ferroviario sia una risorsa per il Casentino e ci auguriamo quindi che l’evoluzione della sua organizzazione sia orientata ad un suo potenziamento e miglioramento in modo da rispondere sempre di più alle necessità dei cittadini casentinesi.

Ultimi articoli

Panoramica privacy

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito internet www.casentino2000.it in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.

Si tratta di un’informativa per il trattamento dei dati personali che è resa anche ai sensi dell’art. 13 Decreto legislativo 196/03 (di seguito Codice privacy) ed in ottemperanza con il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation).

L’informativa non è valida per altri siti web eventualmente consultabili attraverso i nostri links, di cui Fruska s.r.l. non è in alcun modo responsabile.

Il Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento dei dati personali, relativi a persone identificate o identificabili trattati a seguito della consultazione del nostro sito, è

Fruska s.r.l.

nella persona di Roberto Frulloni
presso la sede legale di via Rignano 11,
Bibbiena, 52011 (Arezzo).
P.IVA 02020850513
Indirizzo email: fruska@fruska.it

Luogo e finalità di trattamento dei dati

I trattamenti connessi ai servizi del Sito Web sito hanno luogo presso la predetta sede della società Fruska s.r.l. e sono curati solo da personale incaricato del trattamento, oppure da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione.
Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso a terzi.
I dati personali forniti dagli utenti visitatori che inoltrano richieste di invio di materiale informativo (richieste di informazioni, risposte a quesiti, ecc.) o altre comunicazioni (ordini) sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta.

Tipi di dati trattati

Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare i computer che si connettono al sito.
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito Web, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati potrebbero essere utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del Sito Web e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito.

Dati forniti volontariamente dagli utenti visitatori
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di dati personali per accedere a determinati servizi, ovvero per effettuare richieste di informazioni agli indirizzi indicati sul Sito Web comporta la successiva acquisizione dei dati personali inseriti nella richiesta del mittente, necessari per rispondere alle stesse.
Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.