di Marco Alterini – Sabato 4 settembre si è tenuta a Poppi l’inaugurazione del nuovo campo da basket sotto il castello, grazie alla ristrutturazione del vecchio e storico campo da basket, ristrutturazione voluta e attuata da una sinergia tra pubblico e privato, che vede tra i principali attori Comune di Poppi, Rotary club, società Basket Poppi, più alcuni sponsor. La nuova struttura è stata dedicata all’ingegnere Marco Benini, socio del Rotary club prematuramente scomparso.
Erano presenti all’inaugurazione il sindaco Carlo Toni insieme all’assessore Matteo Goretti, il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli, la presidente dell’Unione dei Comuni Eleonora Ducci, il presidente del Basket Club Poppi Stefano Risaliti. Durante la cerimonia si è sottolineata l’importanza di questi centri di aggregazione per la comunità, in particolare per i giovani, tanto più adesso, dopo i vari lockdown che si sono succeduti in questi due ultimi anni, concetto espresso anche dall’opera artistica di Sara Lovari, l’amicizia che diventa lettera, che arricchisce la nuova struttura.
Pur non avendo mai praticato questo nobile sport, l’avvenimento sopra riportato mi ha fatto ritornare alla mente i racconti di un mio carissimo amico, da poco venuto a mancare, che fanno di questo vecchio campo da basket, ora ristrutturato, qualcosa di più di una semplice struttura sportiva e centro di aggregazione, ma lo collocano nella storia sportiva e sociale del paese di Poppi, legata alle generazioni del secolo passato che hanno contribuito pionieristicamente alla diffusione di questo sport in un periodo in cui era ai più sconosciuto. Sto parlando dell’associazione Basket Club Poppi che nasce nel 1970 e vede questo mio amico rivestire vari ruoli, da segretario ad allenatore fino a presidente. Il Basket club Poppi nasce nel 1970 con i colori sociali bianco-azzurri e con il comitato direttivo composto da Moneti Giancarlo presidente, Carlomagno Mario vicepresidente, Cavalieri Ezio segretario, Fani Mario cassiere, Bettazzi Pietro consigliere, Brezzi Alessandro consigliere, Ceccherini Alessandro consigliere, Daddi Francesco consigliere. Sempre in questo periodo viene costruito il primo campo in località Bramasole vicino ai campi da tennis.
Ricordiamo che a far nascere la passione per il basket nei ragazzi di Poppi, in un periodo in cui questo sport era tutt’altro che diffuso e conosciuto, fu l’opera di un professore di educazione fisica di Arezzo che insegnava a Poppi all’istituto commerciale, tal Cesare Betti, appassionato cestista che infuse la stessa passione ai suoi allievi e fu egli stesso giocatore e allenatore, insieme a Moneti Giancarlo, all’esordio, nel campionato prima divisione del 1970/71, del Basket Club Poppi.
Nei primi due anni di attività disputati il Poppi, sia in prima divisione che nei campionati giovanili, paga il noviziato e perde tutte le partite disputate, nonostante che nei giochi della gioventù del 1972, giunga alle semifinali con la squadra diretta da Roberto Salvi. Questo periodo non va comunque ricordato come negativo perché serve a fare esperienza, utilissima negli anni successivi, e ad allargare la passione per il basket a tutto il comune di Poppi e oltre, grazie anche ai tre tornei interni aperti a tutti i soci. Da sottolineare l’impegno e dedizione svolto in questa direzione dagli allenatori Giancarlo Moneti, Ezio Cavalieri e Roberto Salvi.
Nel 1973, ai giochi della gioventù, il Poppi, guidato da Roberto Salvi, conquista il terzo posto nella provincia di Arezzo e supera con facilità squadre più affermate come il Sansepolcro e il Bucine.
Nel 1973/74 viene costruito il nuovo campo da basket, impianto più spazioso, moderno ed efficiente, che è poi quello appena ristrutturato, menzionato nell’introduzione e viene usata la vecchia palestra scolastica per gli allenamenti invernali. Questo è anche il momento della svolta, nel campionato prima divisione il Poppi vince 5 partite e ne perde 3, punti fatti 465, punti subiti 444, inoltre ai giochi della gioventù del 1974, sempre con Roberto Salvi allenatore, il Poppi arriva secondo nelle provinciali.
Il 1973/74 vede Mario Tizzanini, l’amico che ho precedentemente ricordato, nei panni di segretario ed allenatore. Personaggio eclettico dai molteplici interessi e passioni, dotato di una forte personalità, nonostante fosse stato segnato dalla poliomielite in tenera età. Mario seppe dare veramente nuovo slancio alla squadra, impegnando tutto sé stesso sia dal punto di vista organizzativo che tecnico, niente di quello che faceva era mai improvvisato, non prescindeva mai dall’ informazione e dalla preparazione e seppe infondere nei giovani quella voglia di vincere con la quale lui stesso aveva vinto nella vita. Era tanta la passione con la quale Mario si dedicava ai ruoli che rivestiva nel Basket Club Poppi, che ancora oggi si raccontano le dispute verbali che lo contrapponevano agli allenatori delle squadre avversarie, dispute che rischiavano veramente di arrivare allo scontro fisico, ma questo era Mario e questo lo rendeva unico.
Nel 1974/75 sempre con Mario Tizzanini segretario ed allenatore il Poppi partecipa sia alla prima divisione che al campionato “Allievi”, in questo caso con Roberto Salvi allenatore ed è la prima volta che si iscrive a due campionati nella stessa stagione. Nella prima divisione arriviamo terzi su 7 squadre. Per quanto riguarda gli atleti, da ricordare che Fantoni Alvaro è premiato “Mister Basket 1975”.
1975/76 partecipiamo alla Prima Divisione e al campionato cadetti e nel 1976/77, con Mario Tizzanini Presidente, partecipiamo per la prima volta a tre campionati contemporaneamente: “Promozione”, “Prima divisione”, “Campionato Ragazzi”.
Da ricordare infine che nel 1993 vinciamo il “Campionato Promozione” e nei tre anni successivi giochiamo in C2 con ottimi risultati, vale anche la pena ricordare che nel Basket Club Poppi si sono formati giocatori che hanno poi giocato in serie A come Falsini Alessandro e Vitellozzi Leonardo, mentre Bini Luca e Bini Matteo in serie B, quest’ultimo gioca in B attualmente nella Pallacanestro Molfetta.
Ormai da diversi anni a Poppi esiste un palazzetto dello sport dove la società può giocare e allenarsi al coperto, ma quanta storia può raccontare il vecchio campo all’aperto appena ristrutturato, quanta passione, quante emozioni e quante vite sportive si sono spese in quel campo e in quelle tribune, quel luogo fa veramente parte della storia recente di poppi e lo sport finisce sempre per ben rappresentare un luogo, chi ci vive e ci ha vissuto.
Voglio ringraziare Ezio Cavalieri, la memoria storica del Basket Club Poppi, per avermi fornito la cronologia degli avvenimenti e le foto di quegli anni gloriosi, Ezio era allora soprannominato “Monopolio” per aver rivestito contemporaneamente le cariche di Presidente, segretario e allenatore.