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domenica, 6 Aprile 2025

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La “guerra” degli orti di Vagnoli

da PD Bibbiena – La realtà sanitaria del Casentino è sotto gli occhi di tutti. I casi positivi non raggiungono l’1 per mille, con prevalenti isolamenti domiciliari. Tutto questo è anche merito della Regione Toscana, dove i protocolli deliberati ed una buona sanità pubblica hanno permesso di contenere al meglio questa epidemia.

I sindaci, compreso Vagnoli, li hanno ben applicati e fatti rispettare.

In questa ottica, visto che le misure adottate dalla Regione hanno portato buoni frutti, nasce il provvedimento sulle attività agricole amatoriali. E’ necessario ricominciare a vivere, riappropriarsi del territorio, garantire la propria salute psicofisica. Grazie all’Ordinanza del Presidente della Regione Enrico Rossi, tutti potranno coltivare l’orto, accudire i propri animali, curare le proprie piante, attività fino ad oggi consentita soltanto in prossimità della propria abitazione!

Con stupore abbiamo letto che il Sindaco Vagnoli, invece di apprezzare il grande valore del provvedimento, ha definito “follia” l’Ordinanza del Presidente della Regione Enrico Rossi in merito allo svolgimento delle attività agricole amatoriali, al contenimento della fauna selvatica e alla selvicoltura.

Pare che il nostro Sindaco si sia concentrato esclusivamente sulla possibilità di uscire dal proprio comune da parte di due persone. Essendo un’Ordinanza Regionale che i Sindaci possono limitare, come alcuni hanno fatto, non poteva essere diversamente.

Ma c’era bisogno di fare un attacco pubblico così duro?

Oppure “civico” Vagnoli si è ormai collocato stabilmente a destra?

Gli indizi non mancano.

Vagnoli ha sottoscritto la candidatura e dato il sostegno decisivo per l’elezione della Presidente della Provincia Silvia Chiassai, di recente in visita nel nostro ospedale, portando per la prima volta la destra a governare la Provincia!

Vagnoli si è guardato bene dal ringraziare proprio Rossi e la Regione per la fornitura delle mascherine, che ha diffuso prendendosene indirettamente i meriti.

Vagnoli non ha mai mai osservato nulla sulle tante limitazioni “discutibili” nella nostra realtà territoriale, alla luce del naturale distanziamento sociale, come la spesa nel proprio Comune, il divieto di fare attività fisica, le attività non consentite, richieste al Governo dalle Regioni governate dalla destra, in una situazione ben diversa.

Oggi si erge a paladino della salute pubblica, sostenendo che Rossi abbia preso un grosso abbaglio per il fatto che si possa uscire dal proprio Comune, e in due, per fare l’orto e accudire gli animali, pur sapendo di avere il potere di regolare e limitare tutti gli spostamenti nel proprio Comune, come ha fatto.

Di fatto si è schierato politicamente, pur sotto la subdola veste “civica”.

Noi siamo con Rossi, che ha lasciato ai Sindaci la valutazione sulla responsabilità dei cittadini e sul rispetto dell’Ordinanza, che di per sé non solo non crea rischi per la salute, ma promuove quella psicofisica, in particolare dei nostri anziani.

Lui e la Toscana sono un esempio per la gestione dell’emergenza.

Leggendo l’ordinanza è chiaro che lo spostamento all’interno del proprio comune o verso  altri comuni per lo svolgimento di attività agricole amatoriali è stato condizionato al pieno rispetto di quanto previsto dai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID – 19, e in più può avvenire una sola volta al giorno, al massimo per due componenti del nucleo familiare (gente che vive sotto lo stesso tetto) e per attività necessarie e indispensabili alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali allevati.

Allora, il rischio per la salute, dove sarebbe? Forse nella violazione dell’Ordinanza.

Gli orti, come le piantate o i ricoveri di animali domestici sono all’aperto. Non è consentito soggiornarvi, ma si deve rientrare a casa ogni giorno. Possono muoversi due persone, che per molte attività sono necessarie, ma solo se dello stesso nucleo familiare. La gestione dell’orto non si fa certo a contatto con gli altri.

Chi si metterebbe a rischio?

Non è colpa dell’Ordinanza se ci sono altri divieti “poco comprensibili” nel territorio nazionale, ma il Governo non può fare un decreto per ogni singolo cittadino, come non lo può fare il Presidente di una Regione.

Oggi pensiamo alla salute!

Domani chiederemo a Vagnoli se abbia avuto (o avrà) lo stesso rigore e la stessa attenzione per altri rischi: il degrado del paese, i ritardi nei lavori programmati e in corso da anni nelle scuole, l’abbandono del centro storico, il recupero del Palazzo comunale, il carico fiscale dei cittadini, visto che prima del coronavirus ha deliberato l’aumento dell’IMU di ben 23 punti, dallo 0,76 allo 0,99 per cento!

E lui, esperto di bilanci, dovrà spiegarcelo perché chiede 400 mila euro l’anno in più di tasse, e dovrà farlo senza dare la colpa al Governo o alla Regione.

Lo avete visto sbracciarsi per ringraziare il governo a guida PD quando ha ricevuto 4 milioni di euro per la materna di Soci e la palestra di Bibbiena, tutti ancora da spendere???

Se i bilanci del Comune saranno in equilibrio il merito sarà solo dei cittadini, stavolta, e dei loro sacrifici.

Non certo della sua Amministrazione.

E ci auguriamo che la stessa attenzione per i social, a stampa e gli orti sia rivolta per la riapertura dei servizi sociali, per la continuità delle attività commerciali, per il lavoro, per la riduzione degli aumenti deliberati a seguito del nuovo contesto economico.

Perché una volta finita la pandemia, che ha la priorità per tutti, a Vagnoli chiederemo questo e su questo lo giudicheremo.

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