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venerdì, 4 Aprile 2025

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L’Anima in Festa

di Francesca Maggini – Esiste un periodo dell’anno in cui tutto ciò che ci circonda si veste di magia e assume un particolare fascino incantandoci con luci, addobbi, eventi ricchi di tradizioni e simboli. Il Natale è una festa accompagnata da diversi costumi, folclore e molte celebrazioni che indubbiamente variano da paese a paese e ancor più da regione a regione. Molte sono le tradizioni, le pratiche ed i simboli familiari nell’immaginario collettivo di tutti noi come l’albero di Natale, il presepe, lo zampone, il ceppo, l’agrifoglio, Babbo Natale, il rituale dello scambio di doni, usanze che variano da famiglia a famiglia pur ricordando che l’amore non ha limiti e dietro ciò che festeggiamo, oggi, ci sono consuetudini profonde radicate nella tradizione. Il Natale è un momento dell’anno in cui tutti, per quanto possibile, rallentiamo la frenesia della vita quotidiana e cerchiamo del tempo da passare in famiglia o con gli amici per godere, a pieno, quella preziosa semplicità fatta di affetti e sorrisi sinceri che nella moderna società spesso dimentichiamo e mettiamo da parte.

Ecco così che la sera della Vigilia di Natale in alcune famiglie si raccontano delle leggende e fiabe ai bambini per intrattenerli prima dell’arrivo di Babbo Natale. Ci si riunisce con amici e parenti, per giocare a carte oppure a tombola, piccoli gesti per rivivere usi e costumi che, anche se sono riscoperti solo in questo periodo dell’anno, restano vivi nel tempo, nella memoria collettiva e soprattutto nel cuore di tutti noi perché racchiudono in sé momenti di gioia e serenità trascorsi con chi ha un posto speciale nel nostro cuore.

L’albero d’abete rappresenta, da sempre, il Natale nel nostro Paese. Generalmente viene decorato l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione. È un momento in cui tutta la famiglia si riunisce e ognuno dà il proprio contributo. Le decorazioni, composte, principalmente, da palline e luci, vengono create in casa oppure acquistate già pronte. Oggi vengono utilizzati soprattutto alberi artificiali, che hanno il pregio di poter essere riutilizzati negli anni, ma la tradizione vede protagonista l’abete vero dei nostri boschi. Una piccola curiosità: per decorare l’albero vengono utilizzate le palline poiché la leggenda racconta di un povero giocoliere, che nel periodo della nascita di Gesù, girava per le strade di Betlemme. L’uomo profondamente triste, perché non poteva permettersi un regalo per il Bambino Gesù, incoraggiato da un pastore, pensò di sfruttare le sue doti artistiche e così improvvisò uno spettacolo solo per lui, strappando un sorriso al Bambino con l’allegria trasmessa dalle sue palline colorate. Secondo la tradizione italiana, l’8 dicembre viene decorata anche il resto della casa e si dedica questo giorno di festa anche alla preparazione del presepe.

Alcune famiglie, soprattutto nel Nord Italia, preparano il Calendario dell’Avvento. Si tratta di 24 caselle (piccole tasche) che rappresentano i giorni che mancano all’arrivo del Natale, a partire dal primo dicembre. In ogni tasca viene posizionato un piccolo dono per i bambini, come un dolcetto o un piccolo oggetto.

Queste ovviamente sono solo alcune delle tantissime tradizioni italiane; molte altre sono legate alla tavola e a quello spirito conviviale che caratterizza il periodo natalizio. La tradizione culinaria italiana si caratterizza e si divide tra chi conserva l’usanza della cena della Vigilia di Natale e chi invece predilige la tradizione del pranzo di Natale. Solitamente al Centro e al Sud si festeggia di più la Vigilia, nel Nord si preferisce il giorno successivo. Il Cenone della Vigilia è rigorosamente a base di pesce, ma le tradizioni natalizie a tavola cambiano molto da regione a regione. In Veneto trionfa la polenta con il baccalà, in Lombardia l’anguilla al cartoccio, in Piemonte gli agnolotti e il bollito, in Trentino canederli e capriolo, in Valle d’Aosta la carne di manzo cotta con il vino rosso, in Emilia Romagna tortellini e passatelli, in Molise il brodetto, in Toscana il cappone ripieno, in Sardegna gli gnocchetti, in Campania gli spaghetti con le vongole, in Sicilia la pasta con le sarde, tanto per citare i più famosi.

Ma ci sono alcuni piatti tipici che accomunano tutte le zone d’Italia. Si tratta per lo più di dolci e sebbene le tradizioni italiane natalizie in fatto di dessert siano varie, ci sono tre certezze che non mancano mai nelle tavole di tutti gli italiani durante le feste: torrone, panettone e pandoro. Il panettone è un dolce milanese le cui origini sono avvolte nella leggenda. Secondo alcune versioni Ughetto degli Atellani si innamorò della figlia di un pasticcere e per far colpo si inventò un pane dolce lievitato con l’aggiunta di burro e canditi. Secondo altre, invece, fu un aiutante di nome Toni a suggerire una soluzione per un dolce bruciato confezionando così il “pan del Toni”. La tradizione milanese suggerisce di conservare un pezzo del panettone natalizio per mangiarlo a digiuno il 3 febbraio al fine di scongiurare mal di gola e raffreddore per l’anno successivo. Per quanto concerne il pandoro, invece, si hanno origini più certe. Il pandoro ha origini veronesi, ma addirittura sembra fosse già presente qualcosa di simile nell’Antica Roma.

Il primo a depositare la ricetta all’ufficio brevetti fu Domenico Melegatti nel lontano 1894, mentre la forma a stella a otto punte è opera del pittore impressionista Angelo Dall’Oca Bianca. Non può infine mancare il torrone, dolce natalizio che veniva preparato a Benevento già dai tempi dei Sanniti. Lo ritroviamo oggi sia nella versione morbida che dura, in base al rapporto tra miele e zucchero. Spiccano tra gli altri il torrone sardo, senza zuccheri aggiunti, la Cubaita di Caltanissetta con pistacchio, miele e mandorle, il torrone tenero al cioccolato di Sulmona, i torroni campani e il torrone classico di Cremona. Dolci tipici per ricordarci quanto lo stare a tavola sia prima di ogni altra cosa, soprattutto nel periodo delle feste, un modo meraviglioso per passare del tempo con chi si ama, festeggiando con il sorriso. Il profumo che si respira in ogni casa è quello che ci scalda il cuore anche con un velo di nostalgia ripensando ai nostri natali passati…

Leggende, usanze, tradizioni antichissime e versioni moderne di riti consolidati: il Natale è una ricorrenza meravigliosa ricca di sfumature, simboli e gesti che si ripetono, per ricreare ogni anno quella magica e fatata atmosfera che sa conquistare, con immutato stupore ed eterna meraviglia, il cuore dei bambini ma anche degli adulti. Soprattutto in questo anno di pandemia, facciamo che il Natale sia prima di tutto un tempo privilegiato per stare insieme nel calore e nella vicinanza della famiglia. Auguriamo a tutti che la festa più attesa e scintillante dell’anno sia, prima di tutto, un’opportunità per rivedere e riabbracciare i propri cari e regalare a chi ne ha più bisogno la forza di pensare con il sorriso a chi purtroppo non c’è più, regalando ad ognuno di noi luce e speranza per guardare al futuro.

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