13.2 C
Casentino
giovedì, 3 Aprile 2025

I più letti

Le «botteghe» di Poppi

di Marco Alterini – In questi ultimi 20 anni, grazie al progresso tecnologico dell’elettronica, alla digitalizzazione e allo strapotere di internet, tanti sono stati i cambiamenti che hanno avuto ripercussioni sul vivere sociale, si può veramente dire che in questo periodo il mondo è cambiato più di quanto abbia fatto negli ultimi due o tre secoli.

Scendendo nel particolare, per analizzare quelle realtà che mi stanno particolarmente a cuore, sia per il lavoro che faccio, che per il ruolo che svolgo in Confesercenti, mi riferisco ai centri storici e ai loro negozi di vicinato, spesso definiti Centri Commerciali Naturali, vediamo come certi cambiamenti del vivere sociale abbiano avuto pesanti ripercussioni su queste realtà.

Un tempo la vita sociale si svolgeva nel centro delle città e dei paesi, la gente si ritrovava in piazza e nelle vie del centro per parlare, stringere relazioni e affari, fare shopping nei negozi adiacenti e nei mercati rionali.

Negli ultimi anni avevamo già avuto un cambio di rotta che vedeva la piazza del paese, sempre più spesso, sostituita dai capannoni dei centri commerciali, era qui che, specialmente i più giovani, cominciavano a incontrarsi e socializzare, in un ambiente dove, insieme ai banchi del supermercato e ai negozi della galleria, si offriva tutto quello che serviva a rendere questi ambienti adatti allo scopo, bar, servizi, animazione.

Infine, con l’accesso di massa ad internet, la gente finisce, in misura sempre crescente, per incontrarsi e socializzare sulle piazze virtuali dei social, dove può stringere relazioni comodamente seduta sul divano di casa e lo shopping online acquista sempre maggiori fette di mercato.

Tutto questo si ripercuote negativamente sulla vita dei nostri centri storici, molti negozi di vicinato finiscono col chiudere, conseguentemente questi luoghi, un tempo ricchi di vita sociale, perdono appeal e residenti, si preferisce vivere in zone residenziali con comodi parcheggi e vicine alle principali vie di comunicazione. A questo punto non posso fare a meno di pensare alla mia giovinezza e alle ore, giornate e serate passate nelle vie e piazze di Poppi centro storico, nonostante abitassi a Ponte a Poppi, perché a Poppi ho fatto le scuole medie e il liceo, inoltre il borgo era ricco di vita sociale con i suoi numerosi negozi ed attività, senza dimenticare i bar sempre pieni di gente, dove si disputavano tornei di carte e biliardo, compreso il bar all’aperto sotto il castello, ricco di quella vita notturna che piaceva tanto a noi giovani. Da menzionare anche la possibilità di fare sport nelle strutture del calcio, basket e tennis. In quegli anni a Poppi, appena fuori delle mura, esisteva ancora un maniscalco, ultimo testimone di un’epoca passata, in un paese che aveva le sue tradizioni nel mondo agricolo.

Era veramente piacevole passare delle ore a divertirsi immersi in un ambiente ricco di riferimenti storici, con i suoi monumenti perfettamente conservati, dove anche l’attività più ludica era immersa in quella bellezza pura, propria dell’arte, che trasudava da ogni sasso di quello che è stato giustamente definito uno dei borghi più belli d’Italia, bellezza che finiva certamente per arricchirci nel profondo del nostro essere.
Da una ricostruzione fatta con l’aiuto di Roberto Salvi, poppese di origine, di famiglia e tutt’ora qui residente, oltre che persona intelligente, culturalmente dotata e squisita nella sua disponibilità, risulta che a Poppi, dentro le mura, nel secondo dopoguerra, prosperavano almeno 45 attività, che può sembrare eccessivo menzionarle tutte, ma lo voglio fare come testimonianza storica, a dimostrazione di quanto il borgo fosse all’epoca vitale, basti sapere che vi erano rappresentati praticamente tutti i settori merceologici, insieme a diverse e disparate attività artigianali.

I nostri figli, sempre immersi nella realtà virtuale dei loro smartphone e computer, non si staranno forse perdendo qualcosa?
Fortunatamente c’è ancora speranza, il borgo di Poppi sopravvive, anche se ridimensionato, i negozi sono diminuiti, ma ce ne sono ancora di fiorenti, sopravvivono anche tre bar compreso quello estivo all’aperto, dove i giovani, d’estate, continuano ad andare soprattutto la sera, esistono sempre due alberghi in grado di soddisfare le richieste turistiche, sono nate nuove attività della ristorazione ad affiancare quelle storiche, questo a dimostrazione che il borgo ha ancora una sua vitalità. Il castello continua ad attirare turisti con l’Antica Biblioteca Rilliana, il museo e le varie mostre, sempre attive le scuole che richiamano alunni da tutto l’alto Casentino, fiorenti le società sportive del tennis e del basket.

Se Poppi centro storico dimostra di essere ancora una realtà vitale che non vuole cedere il passo, bisogna essere consapevoli che non può farcela da solo, ma ha bisogno di essere supportato ed aiutato, giusto inserirlo fra i “Borghi più belli d’Italia”, ma anche questo non basta, nel nord Europa non mancano esempi di come si salvano i centri storici e qui mi appello al buon senso della pubblica amministrazione e alle istituzione regionali, che dopo aver annunciato la costituzione dei Centri Commerciali Naturali 2.0, non ha ancora dato seguito al progetto.

Ultimi articoli

Panoramica privacy

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito internet www.casentino2000.it in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.

Si tratta di un’informativa per il trattamento dei dati personali che è resa anche ai sensi dell’art. 13 Decreto legislativo 196/03 (di seguito Codice privacy) ed in ottemperanza con il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation).

L’informativa non è valida per altri siti web eventualmente consultabili attraverso i nostri links, di cui Fruska s.r.l. non è in alcun modo responsabile.

Il Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento dei dati personali, relativi a persone identificate o identificabili trattati a seguito della consultazione del nostro sito, è

Fruska s.r.l.

nella persona di Roberto Frulloni
presso la sede legale di via Rignano 11,
Bibbiena, 52011 (Arezzo).
P.IVA 02020850513
Indirizzo email: fruska@fruska.it

Luogo e finalità di trattamento dei dati

I trattamenti connessi ai servizi del Sito Web sito hanno luogo presso la predetta sede della società Fruska s.r.l. e sono curati solo da personale incaricato del trattamento, oppure da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione.
Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso a terzi.
I dati personali forniti dagli utenti visitatori che inoltrano richieste di invio di materiale informativo (richieste di informazioni, risposte a quesiti, ecc.) o altre comunicazioni (ordini) sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta.

Tipi di dati trattati

Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare i computer che si connettono al sito.
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito Web, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati potrebbero essere utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del Sito Web e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito.

Dati forniti volontariamente dagli utenti visitatori
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di dati personali per accedere a determinati servizi, ovvero per effettuare richieste di informazioni agli indirizzi indicati sul Sito Web comporta la successiva acquisizione dei dati personali inseriti nella richiesta del mittente, necessari per rispondere alle stesse.
Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.