11 C
Casentino
venerdì, 4 Aprile 2025

I più letti

Le Castagne e il Baldino

di Francesca Maggini – L’albero del castagno è una pianta che vanta origini antichissime. Maestosa, imponente e longeva come la quercia e l’olivo, il suo frutto è pieno di virtù ed è, da sempre, presente nella dieta dell’uomo. Importata in Italia dai Romani fu, inizialmente, considerato il “pane dei poveri” passando però in breve tempo dalle tavole dei contadini a quelle dei nobili. Oggi è molto apprezzato sulle nostre tavole e ogni anno non è autunno senza castagne.

Si tratta di un frutto buono e gradito per le sue molteplici proprietà, prelibato e sano da mangiare arrosto o bollito, consumato secco o sotto forma di un’ottima e profumata farina che se, un tempo, era utilizzata quasi ed esclusivamente per la preparazione della polenta di castagne o polenta dolce come dir si voglia, oggi è molto utilizzata per la preparazione di dolci. Uno di questi, di origini molto antiche è il baldino o castagnaccio. La castagna dunque ne è l’elemento principale, è un prodotto molto diffuso e spontaneo presente in tutta Italia, soprattutto nelle regioni dell’appenino tosco-emiliano, tendenzialmente nelle zone più montane, in cui i castagni abbondano.

Il dolce che ne deriva non vanta una patria precisa e una ricetta definitiva ed esclusiva; la sua origine si perde nella notte dei tempi ma pare che i Toscani, da sempre grandi amanti dei dolci, nel 1800 esportarono il castagnaccio nei mercati dell’Italia settentrionale in due diverse versioni: la prima prevedeva l’uso, per la cottura, di una bassa e grossa teglia in cui una volta cotto, l’impasto formava una spessa coltre screpolata sulla superficie, l’altra veniva invece fatta in tondini quasi monoporzioni, molto sottili adatti ad ottenere una sorta di frittelle molto schiacciate. Si trattava di un dolce rustico, nato come pane dei poveri, semplice ma molto nutriente e gustoso e da quel momento, da prelibato cibo di strada, pur di origini umili, conobbe una grande diffusione in tutte le case del nostro territorio.

Negli anni, per rendere più gustosa la ricetta originaria, sono stati aggiunti altri ingredienti come uvette, pinoli, rosmarino, scorza d’arancia e soprattutto lo zucchero che nel tempo ha completamente sostituito il miele, utilizzato nell’impasto originario. Oggi è un dolce molto diffuso e apprezzato su tutto il nostro territorio, non a caso il 22 ottobre si celebra la giornata dedicata a questa specialità. Conosce tante varianti e tante rivisitazioni regionali ma nonostante ciò il prodotto ottenuto con la ricetta più classica ha ottenuto il riconoscimento di Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) a conferma di quanto, questo prodotto, sia centrale nella nostra cultura alimentare locale e la definisca, rivestendo ancora oggi il ruolo di preziosa identità del territorio. Il nostro baldino costituisce, da millenni, un semplice dolce tipico del Casentino.

È simbolo dell’autunno ed è, per il nostro territorio, un prezioso elemento capace di commemorare le nostre origini con l’utilizzo di prodotti tipici come testimoniano sentieri didattici, diverse sagre di paese e feste popolari presenti in Casentino (basta citare Faltona, Ortignano, Stia…) che allietano i weekend autunnali. Nell’epoca del marketing e della globalizzazione non possiamo non tener conto dell’esigenza di tutelare la specialità e specificità di un alimento.

La castagna, per il nostro territorio, racchiude in sé una cultura millenaria rispettosa di un ecosistema più naturale e artigianale, denso di sapore e qualità. Il suo essere costituisce un prezioso valore e simboleggia una cultura fondata sul gusto e sulla memoria di un prodotto che è cibo e allo stesso tempo cultura della nostra terra, poiché conserva silenziosamente tradizioni dei tempi passati e, nonostante lo scorrere del tempo, racconta qualcosa anche di noi.

Ultimi articoli

Articolo precedente
Articolo successivo
Panoramica privacy

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito internet www.casentino2000.it in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.

Si tratta di un’informativa per il trattamento dei dati personali che è resa anche ai sensi dell’art. 13 Decreto legislativo 196/03 (di seguito Codice privacy) ed in ottemperanza con il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation).

L’informativa non è valida per altri siti web eventualmente consultabili attraverso i nostri links, di cui Fruska s.r.l. non è in alcun modo responsabile.

Il Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento dei dati personali, relativi a persone identificate o identificabili trattati a seguito della consultazione del nostro sito, è

Fruska s.r.l.

nella persona di Roberto Frulloni
presso la sede legale di via Rignano 11,
Bibbiena, 52011 (Arezzo).
P.IVA 02020850513
Indirizzo email: fruska@fruska.it

Luogo e finalità di trattamento dei dati

I trattamenti connessi ai servizi del Sito Web sito hanno luogo presso la predetta sede della società Fruska s.r.l. e sono curati solo da personale incaricato del trattamento, oppure da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione.
Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso a terzi.
I dati personali forniti dagli utenti visitatori che inoltrano richieste di invio di materiale informativo (richieste di informazioni, risposte a quesiti, ecc.) o altre comunicazioni (ordini) sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta.

Tipi di dati trattati

Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare i computer che si connettono al sito.
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito Web, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati potrebbero essere utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del Sito Web e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito.

Dati forniti volontariamente dagli utenti visitatori
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di dati personali per accedere a determinati servizi, ovvero per effettuare richieste di informazioni agli indirizzi indicati sul Sito Web comporta la successiva acquisizione dei dati personali inseriti nella richiesta del mittente, necessari per rispondere alle stesse.
Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.