di Marcello Bartolini – Questo mese facciamo un giro verso Ortignano, costeggiando Arno e Teggina. Partenza e arrivo a Poppi, piazzale del Porto, dove si può parcheggiare comodamente. La valle che andremo a visitare è nota per le storie dei carbonai e per la sua ricchezza di prodotti del bosco quali funghi e castagne di ottima qualità.
Usciamo dal parcheggio e, dopo aver percorso il ponte sulla Sova, imbocchiamo la ciclabile verso Bibbiena, costeggiando l’Arno, tra alberi e campi verdi, si arriva a sulla strada asfaltata verso Ortignano-Raggiolo, che percorriamo sino a San Piero in Frassino, consiglio di passare all’interno del paese, evitando così il traffico delle auto, dopo San Piero c’è una ciclopedonale che in sicurezza ci porta ad Ortignano dove ci dirigiamo verso il Pratomagno, attraversando un ponte in pietra ed iniziando una salita di media difficoltà che ci porterà a San Martino in Tremoleto, passiamo al suo interno e ci ritroviamo sulla strada che torna verso Poppi, in questo tratto sulla destra si ha una visuale sulla zona di Bibbiena con il Sacro Monte de La Verna sullo sfondo. Non appena termina la salita si comincia ad intravedere Fronzola, con i resti del suo Castello ormai quasi totalmente avvolti dalle rampicanti, ci aspetta una discesa agevole che velocemente ci fa costeggiare il campo da Golf, da qui si vede benissimo il Castello dei Conti Guidi, da un’angolazione forse un po’ insolita per chi è abituato a percorrere il fondovalle. Pochi chilometri ancora e si rientra a Ponte a Poppi passando sul ponte, attraversando la piazza e svoltando a destra per tornare al Porto e terminare la nostra escursione.
Con questo giro la bici ci porta a conoscere in parte una delle valli laterali dell’Arno, luoghi in cui ancora sopravvive la cultura rurale del Casentino, eccezion fatta per un piccolo agglomerato di capannoni che si trova ad Ortignano, per il resto abbiamo a che fare con boschi e terre coltivate, in un ambiente non troppo contaminato dalla presenza umana piuttosto plasmato per permettere la sopravvivenza in passato ed una fruizione turistica nel presente.
Incontri importanti sul percorso sono i due Castelli: Fronzola e Poppi, un tempo entrambi dei Conti Guidi, fa riflettere la diversa sorte toccata nei secoli alle due strutture. Il Castello di Poppi tutt’oggi uno dei più importanti e meglio conservati edifici storici del Casentino, mentre il Castello di Fronzola dopo essere stato conquistato da Guido Tarlati di Pietramala nel XIV secolo, in seguito danneggiato pesantemente dai fiorentini, e infine, a completare l’opera, il “saccheggio” delle pietre attuato per reperire materiale da costruzione per le abitazioni circostanti, tutto questo lo ha ridotto allo stato attuale, un rudere ormai quasi fagocitato dalla vegetazione.
Un percorso non troppo impegnativo anche se richiede un minimo di allenamento, si può fare anche utilizzando solo le strade asfaltate con una bici da strada anche se il mio consiglio è quello di usare la mountain bike o al limite una gravel ed evitare il più possibile il traffico delle automobili, come al solito mi raccomando abbigliamento adeguato, casco e abbondante scorta d’acqua, anche se in ognuno dei borghi che attraversiamo c’è a disposizione una fonte per il rifornimento.