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venerdì, 4 Aprile 2025

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Porciano Dreaming. Intervista a Molly e Will, i nuovi proprietari americani del Castello

di Melissa Frulloni – Il Casentino è, per tutti noi che lo abitiamo e viviamo, un posto del cuore. Certo, la quotidianità ci fa spesso scontrare con alcune delle sue mancanze (legate alla viabilità o ai servizi del nostro ospedale…), ma per noi che abbiamo scelto di restare e di coltivare qui lavoro, famiglia, affetti, è pur sempre un posto magico da preservare e ovviamente migliorare per far sì che chi deciderà di restare in futuro, possa trovare buoni servizi e degne opportunità.

A darci una mano in questo ci stanno pensando anche Molly Conti e Will Volker, arrivati in Casentino dall’America (lei originaria di Washington D.C, lui del Colorado) con lo scopo di far rivivere uno dei borghi più belli (secondo loro il più bello!) della nostra vallata, Porciano.

È proprio sotto la torre del Castello che li abbiamo incontrati, affascinati come loro dal Casentino che si apre proprio sotto i nostri occhi, regalando la vista su Stia che poi si perde fino al Castello di Poppi. Impossibile non capire perché si siano innamorati di tutto questo…

Cosa è che vi ha fatto decidere di lasciare tutto e cambiare vita per trasferirvi qui? «Il nostro è un progetto di cuore, legato all’amore che proviamo per questa terra e per questo luogo; la passione ci ha portati fino a qui. Da quando nel 2011 ci siamo sposati in Casentino, al Castello di Poppi, abbiamo sentito che in questa valle c’era qualcosa di unico che meritava di essere protetto e valorizzato, così quando la Contessa di Porciano, Martha Specht, ci ha proposto di acquistare il Castello ci siamo detti che era un’opportunità che non potevamo lasciarci scappare. Conoscevamo Martha dall’anno in cui ci siamo sposati e tra noi era nata una bella amicizia così, quando durante il Covid è arrivata la sua proposta, abbiamo pensato di raccogliere il testimone e proseguire il suo lavoro. Ci siamo trasferiti in Casentino nel 2022, cambiando totalmente vita.» Molly e Will hanno due figli, Liam e Daisy, ed è anche per loro che hanno voluto lasciare l’America: “Da noi le grandi città sono molto pericolose, mentre i piccoli centri non offrono nulla… Nelle scuole entrano armi e droghe e le cose sono veramente difficili. Volevamo che i nostri bambini crescessero in un posto tranquillo, sicuro, che imparassero un’altra cultura, un’altra lingua. Adesso frequentano qui le scuole e Daisy ha già un accento stiano; la cosa ci riempie di gioia e siamo davvero felici che si siano già integrati.” Ci ha raccontato Molly.

Come pensate di proseguire il lavoro iniziato da Martha Specht? «Sicuramente recuperando e incrementando il legame con il territorio che lei stessa ha da sempre portato avanti. Creare sinergie con gli operatori del settore, collaborare con le realtà locali è il nostro principale obiettivo. E vogliamo farlo davvero, concretamente. Siamo in primis una struttura ricettiva e quindi è importante e necessario che gli ospiti soggiornino da noi, ma crediamo allo stesso modo che organizzare eventi culturali e di rilievo per la comunità, che aprono le porte del Castello ai casentinesi (e non solo), sia la chiave per la gestione di un posto come questo. Abbiamo recuperato il museo e ospitiamo presentazioni di libri, di mostre, di fotografia, vogliamo veramente dire sì ad ogni evento che abbia un minimo di rilevanza artistica o culturale per far si che Porciano diventi, in questo senso, un punto di riferimento per tutta la vallata e anche un volano che permetta di far conoscere il Casentino sia qui che all’estero.

Abbiamo già iniziato proponendo ai nostri ospiti esperienze immersive, itinerari che li portano da Porciano in altri luoghi del Casentino, a cavallo o su un asino, magari a scoprire la pasta fresca fatta in casa, o come si fa il formaggio, ma anche le tipicità culinarie di questi luoghi come i tortelli di Papiano o la scottiglia stiana… Vogliamo far sì che i nostri ospiti si immergano nella cultura italiana e casentinese, per fargli vivere delle esperienze totali, in cui tutti i sensi sono coinvolti. Crediamo che così Porciano possa lasciare il segno!»

Molly e Will vogliono far conoscere Porciano agli stranieri, soprattutto agli americani che, come loro, amano la Toscana autentica. Hanno già dato il via ad un vero e proprio piano di marketing per parlare di Porciano in Italia e all’estero. Puntano su chi ha voglia di scoprire i luoghi più nascosti d’Italia, non limitandosi alle classiche Roma, Venezia, Firenze, o al Chianti o alla Val D’Orcia, super turistiche e divenute forse ormai mete sdoganate. “In Chianti è più facile sentir parlare inglese che italiano!” Ci dice Will. “Sono tutte città meravigliose, ma vivendo di turismo ed ospitando ogni anno tantissimi stranieri, hanno perso quella “purezza” che invece per noi caratterizza ancora il Casentino. A Porciano viene chi ama la storia, chi apprezza Dante, chi vuole vivere la Toscana più pura.”

Continua Molly. “A volte, quando vado a Firenze e parlo del Casentino, qualcuno mi dice che non lo conosce, che non c’è mai stato! E io mi chiedo, ma come è possibile? È un posto meraviglioso! Qui c’è tutto, soprattutto l’autenticità di una Toscana vera, lenta, delle cose come si facevano una volta… Dobbiamo fare in modo che il Casentino viva di turismo e diventi una valle conosciuta sia in Italia che all’estero. I numeri ci sono, basta saperli sfruttare e utilizzare i canali e i modi giusti per promuoverlo.”

Al Castello di Porciano, Molly e Will hanno dato vita ad una struttura ricettiva che conta 9 posti letto nella torre del Castello, oltre a 7 casette sparse nel borgo del paese. A queste si aggiunge il ristorante “Il Fienile” che vi ospita in una struttura con ampie vetrate che si aprono sulla vallata. Da un lato il Casentino, dall’altro il Castello e davanti a voi i piatti tipici della tradizione toscana e casentinese. Il ristorante rappresenta sicuramente un punto di partenza per far si che gli ospiti possano poi visitare il Castello, il museo e il borgo di Porciano; un’attrazione anche questa che conduce ad un’esperienza ben più grande… Non si tratta infatti solo di cibo, di sedersi ad un tavolo per un pranzo o per una cena, si tratta piuttosto di fare un salto nel passato, immergendosi in un borgo rimasto immobile; qui è come tornare indietro nel tempo.

Lo scenario è mozzafiato anche per matrimoni o feste private ed è soprattutto ai matrimoni degli stranieri che Molly e Will puntano sempre per far conoscere Porciano e il Casentino. Come è successo a loro, riuscire a farli sposare qui è sicuramente il punto di partenza per farli restare o ritornare.

“Porciano non è la nostra eredità, è la vostra! Rappresenta la vostra storia. Ci avete accolti come se fossimo già parte di queste terre e per questo vi ringraziamo. Con la nostra gestione vogliamo riuscire a far conoscere la vostra eredità fuori da questi confini e far diventare questo borgo un’opportunità di crescita e di sviluppo turistico.” Conclude Molly.

La scelta che lei e Will hanno fatto con il cuore ha già portato una ventata di aria fresca tra i vicoli di Porciano. Passeggiando per queste piccole strade lastricate è vero che il tempo sembra scorrere più piano; il silenzio del borgo abbraccia ogni cosa e sedersi su una panchina ad ascoltarlo ha la forza di rigenerarci nell’anima. Ma qui, grazie a Molly e Will si respira anche la voglia di cambiamento e di rivalsa che un posto affascinante come questo merita di avere; un’occasione la loro presenza che a nostro dire non possiamo permetterci di perdere. Loro ci credono davvero; adesso tocca a noi dare a Porciano e al nostro Casentino le possibilità che si meritano.

(Foto di Michele Squillantini)

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