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giovedì, 3 Aprile 2025

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Subbiano, il calcio riparte

di Riccardo Buffetti – C’è tanto fermento in questi mesi roventi tra le società sportive dilettantistiche di calcio. Parliamoci chiaro: luglio e agosto sono sempre stati i periodi in cui ad infiammare i tifosi, più delle alte temperature, è il calciomercato. Le rose dei vari club, in questo caso del Casentino, sono sottoposte ogni anno ad arrivi e partenze, proprio come vediamo quotidianamente in Serie A. La sostanziale differenza riguarda ovviamente i supporters, che nei nostri territori riescono ad avere più confidenza e vicinanza ai giocatori dei vari gruppi. È il caso di Subbiano, dove un progetto ben forte e consolidato ha permesso a giovani ragazzi e ragazze del territorio di diventare dei veri e propri “Ultras”: negli ultimi anni hanno sostenuto la società e seguito la squadra in ogni trasferta toscana, anche nella scorsa stagione in finale di Coppa del torneo di Promozione. Sostegno con cori e bandiere sventolate al vento. E da loro, anzi da una loro azione, si è capito lo scorso giugno che qualcosa di anomalo stava accadendo alla società del Comune del basso casentino.

Lo scorso 9 giugno, infatti, sono apparsi due striscioni nelle ringhiere dei piccoli prati davanti alla nuova sede del Comune di Subbiano. Il primo riportava “Il Subbiano è dei Subbianesi”, mentre l’altro “Vergognatevi Tutti”. Il tutto accompagnato da un comunicato sui social, che riportava le seguenti parole: “Il Gruppo Ultras Subbiano comunica che, viste le ultime vicende che hanno messo in grave difficoltà la situazione del Subbiano Calcio, da adesso in avanti proveremo a fare ogni cosa possibile per salvare la nostra squadra. Questa squadra è la nostra fede, il nostro paese, ciò che rappresenta Subbiano in giro per la Toscana ma soprattutto un grande, IMPRESCINDIBILE, punto di riferimento sociale, che contribuisce a tramandare e diffondere in bambini, adulti ed anziani la passione, i valori e la mentalità che fanno di Subbiano un paese bellissimo e speciale. Il Subbiano Calcio è per noi molto più di una semplice squadra, e PRETENDIAMO che venga trattata come una PRIORITÀ dal sindaco e dalla giunta comunale, per i motivi sopra elencati. Fate qualcosa, salvate il Subbiano […]”.

Insomma, una pentola si era scoperchiata: cosa stava succedendo al club gialloblù? Dopo alcuni giorni di attesa, l’Amministrazione comunale in carica, nelle parole del Primo Cittadino, Ilaria Mattesini, ha voluto chiarire, riportando su un altro comunicato che le difficoltà emerse vedevano “protagonista” lo Stadio, che da sempre ospita la società del Marino Mercato Subbiano. “Lo stadio necessita di una ristrutturazione per adeguamento della struttura alle normative vigenti – si legge nelle prime parole di Mattesini, – ed è questo che abbiamo comunicato alla società del Subbiano che gestisce l’impianto…, potrebbe verificarsi una temporanea chiusura di alcune parti dell’impianto sportivo. Per questo insieme alla società, con cui abbiamo avuto vari incontri, vedremo come gestire l’inizio del nuovo campionato se non si dovesse rientrare nei tempi della stagione calcistica”. Ilaria Mattesini fa presente che “solo mettendo insieme le nostre forze, Amministrazione Comunale e Subbiano Calcio, riusciremo ad anticipare i tempi per raggiungere l’obbiettivo e ridurre i disagi a tifosi e giocatori”.

L’adeguamento dello stadio, che ospita pubblico e atleti, alle attuali norme non è rivolto solo alle esigenze della pubblica amministrazione, ma è una necessità che mette al riparo da qualsiasi situazione il gestore dell’impianto, quindi la società stessa. “L’amministrazione Comunale – ha affermato il Sindaco – sta predisponendo quanto necessario per attivare gli interventi alla struttura, ma solo confidando in una collaborazione da parte della società, si potranno accelerare i tempi e ridurre i disagi”.

La situazione aggiornata al mese di luglio è in fase di stallo. Quel che è certo è che il Subbiano inizierà la nuova stagione nel campionato di Promozione. E lo ha comunicato annunciando il nuovo allenatore, Luca Giusti, negli ultimi tre anni alla guida dell’Alberoro, e salutando il DS Marco Lucherini, dirigente che ha guidato il Subbiano a vincere la Prima Categoria. Dal club giallo blu, dunque, arrivano segnali di voler riprendere al 100% il proprio cammino nel mondo dilettantesco, facendo anche sapere di voler giocare sempre nel proprio stadio. È così iniziato anche il calciomercato, tanto atteso dai tifosi.

Hanno salutato Daveri, Frijio, Liserre, Lottini, Mannelli, Moneti, Pavani, Rubechini, Ruggeri e Undini mentre sono rimasti in rosa Falsini, Gisti, Lancini, Marmorini, Orlandini e Parati. A questi sei si sono poi aggiunti Bidini, Nocentini, Poggesi, Poponcini, Cappelli, Chianini, Panzieri, Capacci e De Simone.

La tradizione di Subbiano, dunque, non si fermerà. In attesa di una soluzione che potrà perdurare negli anni e salvaguardare la storia del club e del paese. Un territorio che, dal punto di vista sportivo, si è visto anche ultimamente, in modo indiretto, protagonista nel palcoscenico internazionale. Domenica 16 luglio, infatti, Lorenzo Amatucci, cresciuto a Castelnuovo di Subbiano e oggi giocatore della Fiorentina, ha fatto parte della spedizione azzurra a Malta che ha vinto l’Europeo Under 19.

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