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venerdì, 4 Aprile 2025

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TARI: nuovi cassonetti, nuovi aumenti

di Marco Alterini – Tari, acronimo di tassa sui rifiuti, istituita nel 2014 dopo la Tia, la Tarsu e la Tares e che rappresenta il tributo che il cittadino deve pagare per lo smaltimento dei rifiuiti solidi urbani. Per calcolare l’importo da pagare si deve applicare una quota fissa ed una quota variabile, distinguendo se si tratta di un immobile ad uso domestico o non domestico. Gli elementi utili per il calcolo della Tari sono: la superficie in metri quadri, il periodo di riferimento, il nucleo familiare, la quota fissa e quella variabile, a cui si aggiunge un 5% dell’imponibile come quota provinciale.

La quota fissa della Tari si ottiene moltiplicando la superficie in metri quadri dell’immobile per la relativa tariffa fissa determinata dal comune di residenza in base al numero di persone che occupano l’immobile. La quota variabile è costituita da un importo rapportato al numero degli occupanti che non deve essere moltiplicato per i metri quadrati dell’immobile. Per le utenze extradomestiche si moltiplicano rispettivamente la tariffa fissa per i mq., e la tariffa variabile, secondo la tipologia di attività, per gli stessi mq., si somma il tutto e al risultato si aggiunge il 5% di addizionale provinciale.

I comuni stabiliscono l’entità della quota fissa e di quella variabile con un calcolo medio presunto dei rifiuti prodotti pro capite. In realtà rimangono spesso opache le motivazioni che spingono a determinare le tariffe e molto spesso viene il sospetto che si tratti di pura opportunità economica.

Cosa certa è che, dalla sua istituzione, l’importo Tari è aumentato tutti gli anni, generando spesso nel cittadino la sensazione che non si paga un servizio, ma una tassa patrimoniale in base ai mq. dell’immobile, che va a sommarsi alle tante patrimoniali, più o meno camuffate, su quella che rimane l’ultima ricchezza del popolo italiano, il patrimonio immobiliare. Nella nostra regione la stessa ATO Toscana Sud e Sei Toscana sono spesso visti dal cittadino come costosi carrozzoni, che fanno lievitare il costo del servizio, del resto anche gli scandali di qualche anno fa, con intervento della magistratura, sembravano dimostrare questo.

In Casentino, da pochi giorni, anche Poppi, dopo Bibbiena, si è dotato dei nuovi cassonetti con apertura elettronica per la moderna raccolta differenziata, secondo le direttive europee. Abbiamo cassonetti separati per carta e cartone, multimateriale, indifferenziato, vetro e organico, che adesso si aprono semplicemente pigiando un pulsante, ma con lo scopo finale che, in seguito, si potranno aprire solo mediante una tessera personale che sarà data agli utenti iscritti alla Tari, con il giusto scopo di far pagare il servizio in base alla quantità e al tipo dei rifiuti prodotti, secondo il principio “chi più inquina più paga”.

Si arriverà a questo, presubilmente, quando tutti i comuni della vallata saranno provvisti del medesimo servizio, per evitare commistioni e sconfinamento fra comuni, nel conferimento del rifiuto. Questo sistema, oltre ad essere etico ed ecologico, dovrebbe portare ad un abbassamento delle tariffe, premiando i cittadini più virtuosi nel conferimento della differenziata e necessiterà sicuramente di aggiustamenti, mi domando se è stato previsto e come, il conferimento rifiuti da parte dei turisti, che tutti ci auguriamo di avere numerosi in Casentino.

Cosa positiva, che è già stata approntata, è il conferimento dei rifiuti presso il domicilio delle aziende, con più ritiri settimanali secondo la tipologia e posso testimoniare che, per ora, il servizio sembra funzionare.

Ci auguriamo che il futuro servizio di raccolta rifiuti funzioni e si realizzi la pace fra il cittadino e la Tari, cittadino che di fronte a un servizio ben fatto abbia la convinzione e la serenità di fare veramente qualcosa di ecologico per la salvaguardia del pianeta e che la sua buona volontà sia anche premiata dal punto di vista economico.

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