di Fiorenzo Rossetti – Costruire un futuro diverso è possibile. Si può fare! Sì, si possono plasmare menti allenate al rispetto della conservazione della biodiversità, come pure gettare semi per far sbocciare, col giusto tempo, preparati e attenti professionisti della gestione dei valori naturali, ambientali, sociali ed economici, e perché no, una nuova classe di politici e decisori consapevoli.
La sfida per correggere questo mondo, “storto”, come definito in un suo libro dallo scrittore e alpinista Mauro Corona, transita dalle azioni che ognuno di noi può spendere per migliorare il proprio luogo di vita e mettere al sicuro le radici per il futuro di chi verrà, e quindi dei nostri stessi affetti personali.
L’Ente Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, con il suo programma di attività di “Volontari per natura”, offre interessanti segnali di apertura e di relazioni con l’esterno e soprattutto (finalmente) prosegue l’impegno (in termini di personale dedicato ed economico) per il raggiungimento di importanti obiettivi formativi ed educativi rivolti alla cittadinanza in genere.
Nello specifico, l’attività “Volontari per natura”, che da qualche anno viene riproposta e che anche per il 2023 vede 10 turni a disposizione, consiste nel proporre ai cittadini, attraverso una iscrizione, la possibilità di partecipare a giornate di attività di volontariato nel Parco.
I turni di attività si svolgono tutto l’anno, hanno una durata, a seconda della stagione, dai 4 ai 10 giorni, con alloggio presso strutture ubicate all’interno del territorio del Parco. I compiti dei volontari sono svolti in collaborazione con i tecnici del Parco e i Carabinieri forestali dell’area protetta, in collaborazione con una Cooperativa locale e consistono in varie attività legate a progetti di conservazione e promozione della natura del territorio protetto.
I costi di partecipazione sono praticamente irrilevanti (ma importanti che ci siano per responsabilizzarne i fruitori): 50 euro, per le spese relative alla copertura assicurativa dei volontari e la fornitura di generi di prima necessità.
Una bella iniziativa questa del volontariato, credo merito della storia umana e professionale di chi, all’interno dell’Ente Parco delle Foreste Casentinesi, ha avuto la fortuna (e la determinazione) di sperimentarla, oramai qualche decennio fa, in uno dei Parchi “storici” d’Italia (quello del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), che si è distinto per questa formula di volontariato, davvero azzeccata, che si è inventata e che ha offerto a giovani uomini e donne.
Da queste esperienze, a fianco con chi, con fatica, pratica la cura del territorio e la difesa di valori naturali, passando insieme ogni momento della giornata, condividendo pasti e notti in meravigliosi fabbricati circondati da foreste, mettendo a disposizione le proprie mani per “fare” e contribuire a proteggere e migliorare la natura, crescono i cittadini di oggi e di domani, quelli che devono e che dovranno, ognuno per il ruolo che la società gli ha e gli avrà assegnato, operare comportamenti e compiere scelte che valgono il nostro presente e futuro.
Voglio qui inoltre ricordare e applaudire il valore del volontariato, quello vero, espresso da molte Associazioni che operano sul territorio del Parco e che sono state ispiratrici della istituzione dell’area naturale protetta.
Ricordarle e citarle tutte, come si dice, potrebbe farmene dimenticare qualcuna, ma ognuna di queste, con competenze diverse, molte volte in silenzio e fuori dal clamore dei social, contribuisce attivamente, ogni giorno, a rendere grande ed unico questo Parco.
L’invito è quello di aderire ad una delle Associazioni di volontariato che operano nel Parco, per il Parco e sulle tematiche del Parco. Oltre ad essere un ruolo importante per il territorio è un modo per crescere umanamente e culturalmente.
Così è stato per me, che da giovane volontario di una Associazione, con impegno, determinazione e passione, ho svolto centinaia di giornate al servizio della natura del Parco. Questo mi è stato anche utile per affiancare gli studi universitari di biologia, guidare la formazione professionale, operare scelte lavorative, accrescere la consapevolezza e conciliare i sentimenti.
L’ALTRO PARCO Sguardi oltre il crinale di Fiorenzo Rossetti